Travelroma hotels
hotel 4 stelle a Roma Hotel White
hotel 3 stelle a Roma Hotel Accademia
hotel 3 stelle a Roma Hotel Tritone
hotel 2 stelle a piazza di spagna Hotel Elite
Travelroma hotels a roma centro Travelroma hotels in Rome center

Ricerca disponibilità

Scegli hotel
Check in
Notti Adulti
Bambini
Dove siamo
I nostri alberghi sono vicini ai piu importanti monumenti di Roma:
  • Colosseo
  • Piazza Navona
  • Via dei Condotti
  • Piazza del Popolo
  • Fontana di Trevi
  • Piazza di Spagna
  • Palazzo del Quirinale  
  • Piazza Venezia
  • Pantheon

Tullio Pericoli. Lineamenti. Volto e paesaggio

Museo dell'Ara Pacis
lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli) - 00100 Roma (RM)

 Tipologia: Arte Contemporanea

Orario
Da martedì a domenica ore 9 - 19
Ingresso consentito fino alle ore 18
(La data di fine mostra potrebbe subire una variazione)


Informazioni
060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00

Ritratti come paesaggi. E viceversa. La mostra di Tullio Pericoli, “Lineamenti. Volto e paesaggio” è una selezione, a cura di Federica Pirani, di 53 oli di grandi dimensioni realizzati tra il 2007 e il 2010 che prende in esame la ricerca pittorica sul ritratto e sul paesaggio condotta dall'artista marchigiano (nato a Colli del Tronto in provincia di Ascoli Piceno, e trasferito dal 1961 a Milano) notissimo finora soprattutto come disegnatore e ritrattista. "Io, dentro il mio dipingere metto il piacere di trasformare in pittura la bellezza del mondo usando i graffi del disegno come antiche cicatrici di un volto, i solchi del pennello, la sapienza dell'impaginazione, la capacità di leggere con gli occhi le stratificazioni e le relazioni presenti nella natura" afferma Pericoli.

I volti dei personaggi sono accostati ai paesaggi in un dialogo di segni, colori e tratti. Colori, materici, bruni, ocra, sfumature di grigio scabro che scavano canali, solchi incisi come tagli.
Quando Pericoli dipinge ritratti e paesaggi, spiega il filosofo Remo Bodei (uno degli autori dei testi in catalogo), va considerato che nel ritratto, come nel viso, un massimo di tempo coesiste con un minimo di spazio, mentre nella rappresentazione del paesaggio lo spazio ritagliato, sufficientemente ampio, contiene un tempo molto più lungo, che copre milioni o, addirittura, miliardi di anni. Per questo le facce e i paesaggi sono “mappe” che vanno lette e decifrate dal pittore con attenzione per cogliere l’essenziale, per renderle riconoscibili nei loro lineamenti, anche se si prescinde da una perfetta identità esteriore. Così come l’età, anche le convenzioni sociali e i muscoli sotto la pelle modificano il viso. Analogamente, la superficie della terra viene modificata dal trascorrere delle epoche, dall’intervento dell’uomo e dalle forze tettoniche, che alterano, con improvvisi sconvolgimenti, i paesaggi delle Rocce effusive e di Frammento di faglia della serie Geologie (1972) o modellano lentamente le dolci colline marchigiane e laziali degli ultimi quadri.

Archivio notizie